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Introduzione

Diventa uno studente della tua
stessa vita e imparerai a
migliorare il tuo mondo

(R. Bandler)

Questo è un libro che parla di PNL e di SCUOLA.

Quando ho iniziato a frequentare Corsi di Sviluppo Personale che si basavano su concetti della PNL, l'introduzione del Corso era invariabilmente una "presa in giro"dei professori, portati come esempio di pessima comunicazione, esempio tra l'altro che si prestava a creare "rapport" (clima cordiale e favorevole) tra il Formatore e i corsisti, in quanto le situazioni "scolastiche" descritte erano note a tutti ed anche fonte di simpatiche battute e dico "simpatiche" perchè possedevo e posseggo autoironia. Certo quando venivamo divisi in gruppo e ci presentavamo spiegando il lavoro che si svolgeva, provavo quasi un po' di vergogna, dopo quelle esilaranti "introduzioni".

Nel corso di vari anni, quando appassionatami dell'argomento, ho iniziato a frequentare corsi sempre più specialistici di PNL, ho potuto notare che solo un numero irrilevante, quasi inesistente tra i partecipanti, svolgeva la professione di docente. Mi chiedevo in effetti come mai questo avvenisse e il dubbio che fosse dovuto anche ai nostri "ricchi" stipendi mi è sempre rimasto, ma certamente, avrà avuto la sua parte di responsabilità uno dei tratti distintivi e peggiori della professionalità docente in Italia : cioè la mancanza di prospettive di miglioramento professionale e carriera.

Una professione forse "statica", così come si è configurata in Italia, che pure avrebbe bisogno molto di migliorare la qualità della comunicazione. E la PNL lavora proprio sulla COMUNICAZIONE.

Man mano che approfondivo gli argomenti dentro di me si sviluppava il desiderio di una sfida: poter applicare i principi della PNL alla pratica didattica per migliorare sia l'insegnamento sia la "soddisfazione professionale" dei docenti. Ma, per diverso tempo, lo sforzo più grande è stato quello di applicare quanto andavo studiando a me stessa, allo scopo di vivere "più felicemente" e soprattutto di sentirmi in grado di guidare la mia vita nelle direzioni che avevo voglia di prendere. Per questo il pensiero di applicare i principi al lavoro didattico è rimasto sullo sfondo, un progetto da riprendere nel migliore dei casi, un'idea impossibile nel peggiore dei casi, quando il susseguirsi di situazioni di delegittimazione della scuola e dei docenti rendevano più pesante la situazione e quasi ai limiti della "sopravvivenza".

Ma dopo aver frequentato un Corso a Roma nel 2010, proprio con il fondatore della PNL, il grande, carismatico Richard Bandler, la vecchia "sfida" è tornata a riaffacciarsi alla mente. Non mi era ancora chiaro come procedere, ma ho dato alla mia mente questo "input" ed è venuta fuori l'idea di scrivere un libro, per rendere disponibili, per chi avesse il desiderio di conoscerle, quelle tecniche e le "intuizioni" che mano mano mi venivano e mettevo in pratica in classe.

Diciamo che la "sfida" del libro è stata un'utilissima spinta ad una riflessione più attenta a ciò che io facevo e che, generalmente, si fa in classe e che non riguarda le conoscenze disciplinari, ma è relativa soprattutto "alla comunicazione" che si mette in atto nelle aule scolastiche.

Istintivamente e con l'esperienza, molti docenti attuano tecniche di lavoro didattico abbastanza efficaci comunicativamente. Rimane però un ampio margine di comunicazione, cioè di quello che si dice concretamente agli alunni, del linguaggio usato, che non è altrettanto efficace, come non lo è nemmeno il modo in cui ci si muove, o per meglio dire non ci si muove, e non si usa lo spazio dell'aula.

Altrettanto poco conosciute sono le diverse caratteristiche e potenzialità di mezzi comunicativi attinenti ai diversi sistemi sensoriali e quindi il linguaggio auditivo e quello visivo. La riflessione che man mano venivo facendo su ciò che si fa in classe aveva un duplice scopo, da una parte c'era quello di MIGLIORARE LA PRATICA DIDATTICA E LA SUA EFFICACIA al fine di un innalzamento della preparazione degli alunni. Dall'altro lato c'era lo scopo di INNALZARE IL LIVELLO DI SODDISFAZIONE E SERENITA' LAVORATIVA del docente. E' nota a tutti la statistica, di qualche anno fa, che poneva i docenti tra le categorie di lavoratori più stressati e più soggetti a malattie psicologiche.

I docenti sono diventati, nella maggior parte dei casi, l'anello debole della situazione e soprattutto "il capro espiatorio" di un sistema, complesso e fortemente in crisi, come quello della scuola italiana.

Per tale motivo ci sono molti suggerimenti ai docenti relativi all'eliminazione o alla riduzione dei fattori più stressanti e frustanti nel lavoro.

Molte riflessioni sono ovviamente attinenti alla scuola superiore, perché quello è l'ordine di scuola nella quale mi trovo a lavorare e dove ho potuto sperimentare le pratiche.

Chiaramente alcuni elementi sono relativi all'età degli alunni frequentanti la scuola superiore, ma molti altri suggerimenti pratici e riflessioni sono trasportabili anche ad altri ordini di scuola. Del resto la Scuola Italiana presenta situazioni a volte molto diverse, nei vari ordini scolastici, proprio perché la diversa età degli alunni è un elemento che ha determinato caratteristiche e differenze molto marcate.

Questo libro, quindi, è rivolto principalmente ai docenti, ma poiché contiene ampie, diffuse ed anche semplificate tecniche e principi di PNL, può essere adatto a tutti coloro che desiderano sapere qualcosa di più su quest'affascinante ed incisiva disciplina.

Si è adottato un linguaggio volutamente semplificato, perché questo libro non è un trattato teorico, ma vuole essere anche un manuale pratico, sia per il lavoro didattico dei docenti, sia per il miglioramento della professionalità e della soddisfazione di questa categoria di lavoratori, oltre a dare utili informazioni per la vita di ciascuna persona.

Ogni capitolo è strutturato con una spiegazione del concetto e del principio della PNL per poi passare alle indicazioni didattiche, ci sono a volte degli esercizi pratici da svolgere, proprio perché la PNL è pratica reale, sono concetti da applicare concretamente ed in prima persona, poiché altrimenti rimane un'interessante, ma inefficace teoria.

Ci sono inoltre delle citazioni di frasi "significative " di vari scrittori, ma la maggior parte sono di Richard Bandler, l'inventore della PNL che ho avuto il piacere di conoscere,insieme al suo collaboratore John Lavalle, quando nel 2010 sono venuti a Roma a tenere un corso, organizzato dalla società NLP Italy. Il modo migliore per utilizzare al meglio questo libro consiste nel leggerlo almeno due volte, per poter interiorizzare meglio i concetti.

Alla seconda lettura è molto importante svolgere gli esercizi proposti, che renderanno i concetti e i suggerimenti immediatamente applicabili.

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