Papa Pio VI e Terracina

Papa Pio VI – Giannangelo Braschi – nacque a Cesena nel 1717 e fu eletto Papa nel 1775. La sua azione di governo dello Stato Pontificio fu particolarmente importante per il territorio pontino e per la città di Terracina, città al confine meridionale del regno

  Terracina fu trasformata con l’azione di Pio VI da borgo medioevale a città più moderna,il cui impianto ancora persiste.

 Pio VI intraprese un’importante opera di bonifica delle Paludi Pontine che portò alla costruzione del canale tuttora chiamato Linea Pio che convogliò le acque stagnanti della palude  dall’altezza dell’attuale Borgo Faiti fino a Terracina,sfociando poi al mare. Il Linea Pio è affiancato dalla Via Appia Nuova.

  Pio VI chiamò l’ing.Rappini a dirigere le opere di bonifica e Rappini pose proprio nel Palazzo della Bonificazione Pontina – attuale sede del Museo della città e del territorio di Terracina- il quartier generale della Bonifica.

Oltre questa importante azione Pio VI fece delle opere di riqualificazione importanti sia da un punto di vista sociale sia da un punto di vista architettonico nella città.

A livello sociale fece ad esempio costruire un pubblico cimitero fuori del centro della città -questo prima dell’Editto di Saint Cloud- , fece inoltre costruire una pubblica biblioteca e fece costruire un palazzo per collocarvi  i Forni Pubblici ,il  palazzo in stile neoclassico è tuttora presente di fronte alla Chiesa di S.Domenico. Importante fu anche la sua azione per far arrivare a Terracina un nucleo di pescatori di mare,trasformando così l’attività della pesca,precedentemente esclusivamente di fiume. Parimenti procedette ad un’opera di smilitarizzazione della città e la parte militare fu portata nella parte bassa della città,trasformando anche il castello in un convento di clausura.

   Dal punto di vista architettonico ci furono numerose trasformazioni che interessarono le vie principali ,i  quartieri e la costruzione di palazzi. In molti casi i palazzi o anche le piazze- come quella di Santa Domitilla, furono costruiti o ristrutturati per permettere,prioritariamente, la visione del mare, precedentemente non valorizzato.

Il Palazzo più importante e più conosciuto fu ovviamente la residenza del Papa il Palazzo Braschi che presentava una facciata di stile neoclassico,in bugnato, con il cornicione ornato con lo stemma papale : le stelle a 8 punte, una grande terrazza con sotto le scuderie e dei grandi giardini pensili. L’architetto fu Morelli che progettò anche il Palazzi Braschi di Roma,l’attuale sede del Museo di Roma.

Una interessante pubblicazione “La pianta di Terracina del 1798” è stata recentemente realizzata dalla locale sezione di Terracina dell’Archeoclub d’Italia,in occasione del 40° anniversario della sua fondazione.

Qui sono visibili piante e affreschi  che rappresentano la città alla fine del 1700.     

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